E’ la “ Magna Quaestio” sulla quale si dibatte da quell’11 febbraio 2013, giorno in cui papa Benedetto XVI - secondo la vulgata mainstream - avrebbe dato le sue dimissioni con la famosa Declaratio.
Arriva oggi a Milano la 123esima conferenza-incontro sulla nostra inchiesta Codice Ratzinger, la prima di “3° livello” , organizzata come tutte le altre, per iniziativa dei lettori e dei fedeli.
Sarà un caso, ma proprio da una settimana circa si registranoimprovvisi smottamenti, riposizionamenti, depistaggi e goffe strategie difensive bergogliane, tentativi tutti accomunati dalla eloquente e chirurgica rimozione della Magna Quaestio sulla sede impedita di papa Ratzinger.
Non fidatevi. In Vaticano nulla è mai come sembra. La notizia della convocazione a processo, da parte del Dicastero per la Dottrina della Fede (Tucho Fernandez) del forse ex-arcivescovo Carlo Maria Viganò (non ha mai smentito di essersi fatto riconsacrare vescovo dallo scismatico Mons. Williamson) sta spopolando sui media.