Scempio in Laterano e Bergoglio disperde le reliquie più preziose. Tutti tacciono

Ormai Vaticano e mainstream privilegiano apertamente, adesso l'ultima è quella del prete pasticcione. Del resto, la maggioranza dei cattolici si è appena bevuta la girandola di versioni sul ricovero di Bergoglio per pigiare la Via Crucis: quella dei controlli periodici, poi occlusione intestinale, poi bronchite, poi infarto per mal di stomaco, poi di nuovo bronchite. No, si è bevuta la fola di Papa Wojtyła Don Giovanni intento in scorribande notturne con i due monsignori polacchi; adesso si ingollerà a larghe cucchiaiate anche la storia del prete pasticcione.

Allora, è abbastanza deprimente constatare che la fede di menti come quella di San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Alberto Magno, Tommaso Moro non abbia reso i cattolici di oggi cognitivamente in grado di comprendere le continue e sempre più plateali beffe di un antipapa. Magari sarà la muffa di 60 anni di palude teologica post-conciliare ad avere inceppato le sinapsi. Sarà che Bergoglio indossa il grembiule della pizzaiola e quindi è irresistibile, ma non c'è niente da fare: il refrain resta quello: "Francesco è il Papa perché è tanto misericordioso, è vestito di bianco; Ratzinger si è dimesso perché era modernista, è tutta colpa del Concilio, sono sinonimi il mostro giuridico del papato emerito", eccetera eccetera. I "tre in uno" erano.

Allora, cari fedeli, purtroppo questa prova finale di cui parla il catechismo all'articolo 675, cioè l'impostura religiosa anticristica, non la state superando e non ci sarà modo di ripetere a settembre. Oggi cerchiamo di farvi garbatamente riflettere su una gravissima profanazione appena avvenuta sulla cattedra del Vescovo di Roma, in San Giovanni in Laterano. Il 18 aprile scorso ha celebrato un vescovo anglicano, cioè un religioso che per i cattolici è scismatico ed eretico, dato che non crede ai dogmi mariani, al Purgatorio, eccetera. Uno scismatico ed eretico. Una cosa che non avveniva da 2000 anni. Chiaramente è l'espugnazione di un caposaldo dell'identità cattolica. È uno scempio, una profanazione, una cosa di una gravità millenaria.

Però bisogna dire che c'è stato un comunicato di scuse, ve lo leggo: "Il Capitolo Lateranense, attraverso Monsignor Guerino Di Tora, vicario capitolare, esprime profondo rammarico per quanto avvenuto martedì scorso all'interno della Basilica di San Giovanni in Laterano, dove un gruppo di 50 sacerdoti accompagnati dal loro vescovo, tutti appartenenti alla Comunione Anglicana, hanno celebrato all'altare maggiore della cattedrale di Roma, contravvenendo alle norme canoniche". Di Tora ha aggiunto che l'increscioso episodio è stato causato da "un difetto di comunicazione". Un difetto di comunicazione.

Scrive la collega Franca Giansoldati sul Messaggero che ciò sarebbe avvenuto per la scarsa dimestichezza con la lingua inglese di chi si trovava in quel momento alle prese con la richiesta arrivata dall'Inghilterra. Ora in Vaticano si sta cercando il "prete pasticcione" che ha provocato questa catena di equivoci. Il prete pasticcione. Beh, dopotutto, scusate, non è mica facile trovare un prete cattolico che parli inglese, no? Per trattare poi con un vescovo anglicano. L'inglese non è una lingua così conosciuta. Abbiate pazienza, no? Mica la si studia a scuola. Immaginiamo le email: "Don Totò, dear Bishop, no, io volevan sed word if you want celebrar la messe in Saint John in Laterance".

Scusatemi queste scivolate, ma diciamo la situazione assume dei tratti che vanno oltre il grottesco. Oltre il grottesco. Quindi erano in 50, non è che c'era il vescovo con il suo assistente che, zitti zitti, quatti quatti, in una cappellina laterale tiè, hanno celebrato una messa anglicana di soppiatto. No: sono entrati in 50 preti anglicani in San Giovanni in Laterano, salgono sull'altare e si mettono a celebrare i loro riti protestanti. Ma nessuno se ne accorge? Non un sagrestano, non un canonico, non c'era nessuno? Hanno fatto tutto di nascosto sotto il naso dei cattolici?

Poi, scusate, nessun vescovo anglicano sa che non può celebrare in una chiesa cattolica? Ma questi che cosa studiano? Immaginate a rovescio l'arcivescovo di Milano, Delpini, che domani piglia e va a celebrare la messa in Westminster con 49 preti al seguito e nessuno gli dice niente. Capite che vi stanno prendendo per i fondelli? Ma non è certo la prima volta, perché già nel marzo 2017 era successo che in San Pietro degli anglicani celebrassero i Vespri. Una cosa vietatissima ovviamente, perché gli anglicani per la Chiesa Cattolica non sono validamente ordinati, quindi è come se uno di voi domani prendesse e andasse in San Pietro a celebrare messa, a celebrare i Vespri eccetera.

La tecnica del nostro "bianco Bergoglio", come lo chiama l'amico Francesco Di Convegnone (Convinzione e Contraddizione), è questa: si comincia con una casuale rottura del protocollo, magari per una svista — "Scusate, c'è stato un errore" — ormai la frittata è fatta, si crea il precedente e la gente piano piano ormai si abitua a vedere il vescovo anglicano sulla cattedra di San Pietro. Davvero credete alla storia del prete pasticcione che non sapeva bene l'inglese?

Chi crede a queste balle oltraggiose appartiene allo stesso fenotipo del cattolico che si scioglie perché Papa Francesco ha fatto visita al negozio di dischi, dove casualmente c'era appostato fuori un giornalista, che però poi si è scoperto essere il suo fotografo personale che stava lì casualmente e gli ha scattato una foto che ha fatto il giro del mondo. Vi prendono per i fondelli da 10 anni e voi vi fate sbeffeggiare, vi fate prendere a pesci in faccia da questa gente e non reagite.

Allora, per questo malaugurato intreccio di equivoci è avvenuto — che strana coincidenza — proprio il giorno prima che Bergoglio regalasse i pezzi della vera croce di Cristo a Re Carlo III d'Inghilterra, capo di una chiesa eretica e scismatica la cui casa reale è legata a triplo nodo con la massoneria, che per i cattolici è la religione del diavolo. Infatti non tutti sanno che il Duca di Kent, cugino del re, è il Gran Maestro della Gran Loggia Unita d'Inghilterra, la più antica obbedienza massonica del mondo fondata nel 1717, arcinemica della Chiesa Cattolica. Suo fratello, il Principe Michael, è Gran Maestro della Loggia di Mark Master Masons e, fra gli ultimi, ben cinque sovrani inglesi hanno indossato il grembiulino, tra questi Giorgio VI, Gran Maestro della Loggia di Scozia, ed Edoardo VII, Gran Maestro della Gran Loggia Unita d'Inghilterra.

E ora questi cari "fedeli cattolici" della casa reale inglese avranno a disposizione le reliquie che finora erano custodite nella lipsanoteca vaticana, donate a Carlo in quanto capo della chiesa anglicana. Si tratta dei frammenti di legno sul quale fu crocifisso Gesù Cristo e che sono stati incastonati dal vescovo anglicano nella cosiddetta Croce di Galles, che aprirà la solenne processione dell'Abbazia di Westminster per l'incoronazione di Carlo III. Da quel che si è capito, in una cerimonia eretica. La Croce di Cristo inserita in un oggetto liturgico di una chiesa eretica.

Ora, chiaramente se l'antipapato di Bergoglio sarà annullato, questo materiale sacro dovrà essere chiesto indietro e sarà una faccenda imbarazzante. Ma immaginate un nostro Presidente della Repubblica che regala frammenti del nostro primo tricolore a Putin, oppure che fa omaggio delle ossa del Milite Ignoto a Zelensky. Vi farebbe piacere? Personalmente, da storico dell'arte queste cose mi producono uno shock anafilattico dalla rabbia, ma cercherò di rimanere il più possibile calmo, anche se ripercorrendo gli anni passati scopriamo che Bergoglio non è nuovo a largheggiare con le più sante reliquie della Chiesa di Roma.

Novembre '22: l'antipapa Francesco regala le reliquie di San Tommaso Apostolo, custodite da secoli nella cattedrale di Ortona, al patriarca scismatico della Chiesa Sira d'Oriente. Novembre 2019: Bergoglio fa segare la culla di Gesù Bambino per mandare un pezzo a Betlemme; si rimane in ambito cattolico, ma il prezioso reperto, la culla di Gesù Bambino, è stata fatta a pezzi, è stata segata, vi rendete conto? Settembre 2019: Bergoglio regala nove pezzetti delle ossa di San Pietro allo scismatico Patriarca ortodosso Bartolomeo I. Novembre 2016: forse questa è la cosa più grave di tutte; per i 70 anni dello scismatico Patriarca ortodosso di Mosca, Kirill, l'antipapa Francesco ha inviato una reliquia di San Francesco d'Assisi — cioè le reliquie di San Francesco, patrono d'Italia — come regalo di compleanno al Patriarca di Putin. Ma neanche a dire in vista di un importante incontro ecumenico, no: per il compleanno, al posto di una bella Magnum di Veuve Clicquot. E oggi Kirill, che viene trattato come un delinquente, si tiene i resti del Poverello di Assisi.

Allora, questo dissipare le più preziose reliquie della cattolicità o oltraggiarle manomettendole, segandole eccetera, ha un preciso scopo, un preciso triplo scopo. Innanzitutto ricordiamo il numero 10 fra i 33 punti della massoneria per distruggere la Chiesa: "Rimuovete tutte le reliquie dei Santi dagli altari e in seguito anche gli altari stessi. Eliminate la legge ecclesiastica che vuole la celebrazione della Santa Messa soltanto su altari contenenti reliquie". La seconda mi pare che sia già stata fatta, perché oggi si può celebrare la messa anche su altari di fortuna; credo che questo punto sia già stato depennato. Ma capite bene come la massoneria, anche per aspetti rituali, miri a disinnescare il culto delle reliquie, che è di antica tradizione cattolica.

I cattolici hanno sempre stravisto per le reliquie. Il terzo punto è quello di compiacere le chiese scismatiche ed eretiche per costruire il solito sincretismo mondialista anticristico di cui abbiamo già scritto in passato. Il sincretismo è quanto di più contrario al cattolicesimo esiste perché Gesù, Figlio di Dio, si è incarnato nel seno della Vergine Maria per venire a portare al mondo, agli uomini, l'identità del Dio creatore, del Dio trinitario. Quindi ributtarla in caciara, come diciamo a Roma, sostenendo che "Sì, vabbè, questo ente creatore non lo chiamiamo Dio trinitario ma è la stessa cosa di Allah, che è la stessa cosa di Mazda, che è la stessa cosa di Geova", eccetera, è questa la cosa più insultante e blasfema che esista. Perché se Dio Padre ha mandato il Figlio per farlo mettere in croce per dare una precisa identità al Dio creatore, poi non lo si può diluire in un'entità indistinta come vorrebbero i massoni, guarda caso, che è buona per tutte le religioni.

Allora, di buono c'è che queste cose succedono perché Bergoglio non è il vero Papa. Non ha il munus petrinum, non ha l'assistenza dello Spirito Santo, non è canonicamente il vero pontefice, perché il Santo Padre Benedetto XVI, attraverso un sapiente uso del latino e del diritto canonico come ormai ben sapete, si è fatto esiliare in sede impedita dai cardinali ed è rimasto l'unico pontefice fino alla morte. Quindi oggi siamo in sede vacante. Vi rimando ai due brevi documentari di "Dies Irae" e "Intelligenti Pauca" che troverete su questo canale YouTube. Vi invito a diffonderli e in essi troverete il panorama completo della situazione.

Ora, per uscire dall'incubo anti-papale e dalla sede vacante — vi ricordo che sono quattro mesi che la Chiesa Cattolica è senza Papa — basterebbe applicare il passaggio finale del congegno canonico predisposto da Papa Benedetto, cioè la Universi Dominici Gregis, la Costituzione Apostolica scritta da Wojtyła e Ratzinger nel '96 che all'articolo 3 impone ai cardinali di far rispettare i diritti della Santa Sede. Quindi a tutti quegli "una cum" che dicono "Eh, ormai Bergoglio ce lo dobbiamo tenere", vi rimando all'articolo 3 della Universi Dominici Gregis: il Collegio Cardinalizio ha il dovere di far rispettare i diritti della Sede Apostolica. Ora, se la Sede Apostolica è stata impedita e usurpata, i cardinali avranno o no il diritto di far rispettare i suoi diritti? Mi pare logica elementare, no?

Comunque, nonostante il fatto che noi ripetiamo queste cose da tre anni, sono in pochi quelli che raccolgono e Bergoglio può dormire sonni tranquilli e, quando si sveglia, distribuire tesori in giro per il mondo. Quelli che potrebbero fare qualcosa, visto che il clero è sotto scacco — diciamo si ritiene sotto scacco, ma il fatto è che Bergoglio non è il Papa e non può scomunicare nessuno — cerchiamo un attimo di fare mente locale. Comunque gli unici che in questa fase avrebbero qualche margine di movimento sono gli intellettuali "una cum": Aldo Maria Valli, professor De Mattei, professor Zenone, tutti quelli che mi attaccano in continuazione.

Ora, il problema è che hanno preso il sottoscritto in irreversibile antipatia. E perché? Perché prima con le buone ho cercato di coinvolgerli in questa ricerca; poi non rispondono una, due, tre volte, chiaramente il dibattito comincia un pochino ad assumere dei toni un pochino più accesi, no? E quindi poi loro si offendono, ti prendono in antipatia e quindi piuttosto che dare ragione a Cionci o a Don Minutella, accetteranno che della Sacra Sindone Bergoglio in futuro magari farà delle presine da regalare agli Zoroastriani in visita, dei simpatici regali di Natale. A questo punto devo dire che ci coglie un dubbio atroce: cioè, se denunciamo queste cose, se denunciamo il fatto che Papa Benedetto non ha mai abdicato, non ci danno ragione perché le abbiamo dette noi. Allora forse sarebbe meglio stare zitti? Ma se non lo diciamo noi, lo scopriranno loro? Lo denunceranno loro? Capite che come fai sbagli.

Quindi rimaniamo con questo dubbio amletico, ma nel frattempo aspettiamo tutti gli amici toscani e non solo ad Arezzo per la conferenza su "Codice Ratzinger" domani, sabato 22 alle ore 15, presso l'Arezzo Park Hotel, località Battifolle 36T. Vi consiglio la prenotazione perché ci può essere la possibilità per chi vuole, del tutto facoltativo, di trattenersi poi alla cena buffet dopo le 20:30, e gli ospiti della conferenza avranno una riduzione a 20 euro. Naturalmente chi vuole partecipare solo alla conferenza, l'ingresso è a offerta libera. Se volete trattenervi anche per la cena, telefonate allo 0575 363312 per prenotarvi per la cena-aperitivo successiva.

Forse a questo punto la cosa migliore è quella di bersi un bicchiere sopra per cercare di dimenticare. Vi invito a iscrivervi a questo canale YouTube se non l'avete già fatto, a divulgare questi contenuti per favore: è l'unica cosa che potete fare. Con un caloroso ringraziamento e un cordiale saluto, il vostro Andrea Cionci.

di Andrea Cionci

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